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Commissione:

Marzo – Giugno 2013, Mumbai

Dr. Bhau Daji Lad Museum

Reena Kallat, Untitled (Cobweb/Crossing)

Residenza:

Settembre – Dicembre 2013, Roma

MACRO, Museo d’Arte Contemporanea Roma

Sahej Rahal


Commissione

Il primo Paese d’intervento di Public è stato l’India e la città scelta Mumbai: un contesto carico di significato, complesso, difficile e stimolante. Primo compito di ZegnArt Public è stato proprio quello di mettere alla prova la nozione di spazio pubblico a confronto con il tessuto urbano della metropoli più densamente popolata dell’India. Lo spazio pubblico, infatti, può essere vissuto in modi diversi: è un luogo di negoziazione e scambio, uno spazio di resistenza e dialettica. La missione di ZegnArt Public è quella di esplorare questa gamma di possibilità in contesti sociali e culturali molto differenti fra loro.

L’istituzione partner di Public India è stato il Dr. Bhau Daji Lad Museum, il più antico museo della città, le cui collezioni documentano le arti applicate e la vita quotidiana della Mumbai del XIX secolo. Sotto la guida della sua direttrice, Mrs. Tasneem Mehta, il museo ha aperto le porte all’arte contemporanea, con un programma che coinvolge artisti indiani delle ultime generazioni. La scelta di questa istituzione è avvenuta sulla base di una comune visione dell’arte come fattore di sviluppo e presa di coscienza per l’intera comunità.

Public è un format flessibile, che si adatta di volta in volta ai contesti in cui opera. Dopo un lavoro di scouting e numerose studio visit, condotti dal team curatoriale in collaborazione con il Museo, otto artisti indiani (Alwar Balasubramaniam, Atul Bhalla, Sakshi Gupta, Reena Kallat, Srivanasa Prasad, Gigi Scaria ed Hema Upadhyay) sono stati invitati a sottoporre un progetto per un’opera pubblica da esporre nell’area limitrofa al museo, antistante il giardino zoologico di Mumbai.

La commissione è stata in questo modo l’occasione per approfondire il dibattito sulla nozione di spazio pubblico nella città di Mumbai.

Reena Kallat (Delhi, 1973), artista vincitrice della commissione, è stata selezionata da una giuria composta da Gildo e Anna Zegna, per il Gruppo Ermenegildo Zegna, da Tasneem Mehta, Jyotindra Jain e Minal Baji per il Dr. Bhau Daji Lad Museum, e da Andrea Zegna, coordinatore del progetto.

Accanto al lavoro di Reena Kallat, negli spazi del museo sono state presentate le maquette degli altri progetti proposti, nell’ottica di offrire una panoramica delle proposte in tema di arte pubblica ideate da alcuni fra i migliori artisti indiani delle ultime generazioni. L’opera proposta da Reena Kallat, Untitled (Cobweb/Crossing), risponde pienamente allo spirito della commissione: asseconda e privilegia il rapporto con lo spazio pubblico sia dal punto di vista formale sia in termini di contenuto, avendo come tema la storia della città di Mumbai. Si presta a fornire lo spunto per un brillante programma educativo; ma soprattutto è molto coinvolgente, con un impatto estetico ed emotivo in grado di raggiungere un pubblico ampio e diversificato.

Untitled (Cobweb/Crossing) è un’enorme ragnatela formata da centinaia di timbri, ciascuno dei quali riporta il nome coloniale di una strada della città, oggi sostituito da un nome indigeno. L’opera tesse una trama tra passato e presente attraverso il recupero di uno degli aspetti del processo di decolonizzazione, l’attribuzione di nuovi nomi alle città o ad altri luoghi, e forma un palinsesto sul quale le nuove generazioni sono invitate a riscrivere diverse storie. “Una ragnatela evoca il tempo – dice Reena Kallat – e, come in una stanza rimasta vuota, tutte le storie dimenticate formano ragnatele che sembrano trattenere la polvere del passato”.

La collocazione dell’opera sulla facciata del museo l’ha resa accessibile non solo ai visitatori dell’istituzione, ma a chiunque percorra la strada di grande passaggio che conduce al museo e al frequentatissimo giardino zoologico della città. Un’opera per la città, che parla della storia di Mumbai e invita a riflettere sul tema dell’identità.

La presentazione dell’opera è stata accompagnata da un calendario di laboratori educativi e atelier, sviluppati da Reena Kallat.

L’opera, interamente prodotta dal Gruppo Ermenegildo Zegna e donata al Dr. Bhau Daji Lad Museum, è stata esposta sulla facciata principale del museo da marzo a giugno 2013. Oggi l’opera è a disposizione del Museo ed è in fase di definizione un programma di prestito dell’opera a importanti istituzioni culturali internazionali.

Residenza

In rapporto di connessione e specularità rispetto alla commissione dell’opera pubblica in India, ZegnArt ha assegnato una borsa di studio per una residenza di quattro mesi in Italia da svolgere presso il MACRO, Museo d’Arte Contemporanea Roma, al giovane artista Sahej Rahal (Mumbai, 1988). Rahal è stato selezionato da una rosa di nomi proposti da due artisti – Subodh Gupta e Atul Dodya – e due curatori – Deepa Naik e Girish Shahanee e ha effettuato il proprio periodo di residenza in Italia da settembre a dicembre 2013.

A conclusione del percorso, Sahej Rahal ha esposto al MACRO una serie di opere realizzate durante il suo soggiorno a Roma.

Seguendo una tecnica usata frequentemente dall’artista, Rahal ha realizzato serie di sculture polimorfe costruite con materiali di risulta assemblati al poliuretano espanso. Oggetti presi dal contesto urbano o che riflettono sul lavoro degli artisti che lo hanno preceduto in residenza al Museo. Il lavoro di Rahal si concentra sulla creazione di narrazioni mitologico/fantastiche che, pur mantenendo un forte legame con la realtà, si pongono come sovvertitrici di concetti e categorie precostituite, per generare esperienze destrutturanti e aperte a diverse modalità di comprensione.